Terapia inalatoria nell’asma: il ruolo dello pneumologo e del farmacista per migliorare l’aderenza e i risultati clinici

Terapia inalatoria nell’asma: il ruolo dello pneumologo e del farmacista per migliorare l’aderenza e i risultati clinici

Redazione Clinical Practice

AsmaLab, progetto formativo dedicato al Medico e al Farmacista per favorire l’appropriatezza prescrittiva e l’aderenza terapeutica del paziente asmatico

Il recente talk show “Il percorso del paziente asmatico”, promosso nell’ambito del progetto AsmaLab con il contributo non condizionante di Orion Pharma, ha acceso i riflettori sulla gestione dell’asma oltre la semplice prescrizione farmacologica, evidenziando il valore della collaborazione tra pneumologo, farmacista e paziente. Al centro dell’incontro, moderato in forma dialogica dalla giornalista medico-scientifica Lorella Bertoglio, il tema dell’aderenza terapeutica e dell’uso corretto dei device inalatori come strumenti fondamentali per migliorare gli esiti clinici.

Federico Pane, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio alla ASST Melegnano e Martesana, ha aperto il confronto sottolineando il ruolo centrale dello pneumologo nella diagnosi e nel follow-up del paziente asmatico. Nel suo intervento “Asma tra novità e vecchie conoscenze”, il dottor Pane ha ricordato come l’asma sia una patologia cronica, infiammatoria ed eterogenea, caratterizzata da sintomi variabili e da una gestione necessariamente personalizzata. Ha evidenziato l’importanza della spirometria, della valutazione delle comorbidità e della corretta fenotipizzazione del paziente per costruire percorsi terapeutici mirati. Particolare attenzione è stata dedicata all’aderenza terapeutica: secondo Pane, il successo delle cure dipende non solo dalla scelta del farmaco, ma anche dalla capacità del paziente di utilizzare correttamente il device inalatorio e di comprendere il senso della terapia continuativa, anche nei periodi di apparente benessere.

Manuela Bandi, farmacista e vicepresidente Federfarma Milano, Monza e Lodi, ha approfondito il ruolo della farmacia di comunità come presidio sanitario di prossimità. Nel suo intervento ha spiegato come il farmacista possa intercettare precocemente sintomi sottovalutati, supportare il paziente nell’utilizzo corretto dei device e rafforzare la continuità terapeutica attraverso attività di counseling e monitoraggio. Bandi ha inoltre evidenziato il valore della “farmacia dei servizi”, capace di offrire screening, telemedicina e supporto motivazionale, contribuendo a indirizzare il cittadino verso percorsi diagnostici appropriati.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle criticità legate alle fake news e all’autodiagnosi online. Entrambi i relatori hanno ribadito l’importanza di un rapporto di fiducia tra paziente e professionisti sanitari, fondato su ascolto, comunicazione chiara e presa in carico multidisciplinare. L’incontro ha così delineato un modello di gestione dell’asma basato su integrazione, educazione terapeutica e personalizzazione delle cure, con l’obiettivo di migliorare qualità di vita e controllo della malattia.

La registrazione del Talk-show, insieme a 2 moduli di approfondimento affidati ai 2 relatori, costituisce il corso FAD asincrono “Terapia inalatoria nell’asma: il ruolo dello pneumologo e del farmacista per migliorare l’aderenza e i risultati clinici”, disponibile gratuitamente per l’ottenimento di 9 crediti formativi ECM per tutte le discipline del medico e per il Farmacista.

Gli approfondimenti guidano il discente dall’inquadramento della patologia, in un percorso che parte dalle basi fisiopatologiche, attraversa la diagnosi e arriva a trattare le terapie disponibili, fino all’approfondimento sul ruolo del farmacista nel garantire continuità e aderenza terapeutica del paziente cronico.

Scopri di più sulla pagina web dedicata al progetto: vai su asmalab.it.

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